BANCA ROMAGNA COOPERATIVA nasce il 20 ottobre 2008 dall'unione di Banca Romagna Centro e BCC Macerone.
E'
l'approdo di una lunga storia nata oltre un secolo fa con le Casse
Rurali di Forlimpopoli (fondata nel 1901), Macerone (1904), Martorano
(1912), Santa Sofia (1915), San Giorgio (1917), banche sorte negli
ambiti rurali per iniziativa di preti e laici lungimiranti con
l'obiettivo di salvaguardare dall'usura contadini e piccoli artigiani
ed aiutare lo sviluppo dei territori.
Nel 1926 il
fascismo vuole prendere il controllo anche delle Casse Rurali creando
l'Ente nazionale della cooperazione; nel 1937 la denominazione diventa
“Cassa Rurale ed Artigiana” con l’adozione di un nuovo statuto.
Nell'immediato dopoguerra (1946-1950)
la Costituzione fissa i principi di tutela della cooperazione e
risorgono le centrali cooperative indipendenti dal potere governativo.
Nei primi anni '90
si liberalizza l'apertura degli sportelli bancari: aumenta la
concorrenza a vantaggiio della clientela e anche le Casse Rurali, fino
ad allora monosportello, aprono filiali nei territori vicini: Santa
Maria Nuova, Calisese, Galeata, Cesena, i primi sportelli scelti.
Nel 1993
entra in vigore la nuova Legge Bancaria che uniforma l’operatività
delle Casse Rurali ed Artigiane alle altre banche con conseguente
cambio di denominazione in “Banche di Credito Cooperativo”.
Nel 1996 dalla fusione tra le BCC di Martorano, Forlimpopoli e Santa Sofia nasce Romagna Centro – Banca di Credito Cooperativo.
Nel 2000, a seguito della fusione fra Romagna Centro e BCC San Giorgio nasce Banca Romagna Centro – Credito Cooperativo.
Il 20 ottobre 2008 nasce BANCA ROMAGNA COOPERATIVA Credito Cooperativo Romagna Centro e Macerone.